News > Bilancio positivo della missione IBAS in Vietnam
Conclusa la missione in Vietnam di IBAS, il consorzio a cui aderisce anche M-Three, divisione di Giglio Group, con interessanti opportunità
Senza dubbio la missione imprenditoriale italiana guidata dal Sottosegretario al Commercio Internazionale Ivan Scalfarotto in Vietnam, fra Hanoi e Città Ho-Chi-Minh, è stata caratterizzata da un concreto dialogo e ha messo le basi per proficui accordi commerciali.

Italian broadcasting in Vietnam
A tale missione ha partecipato anche IBAS Italian Broadcasting Advanced Solutions, il consorzio che vede riunite le aziende Aldena Telecomunicazioni, Cedeo.net, Eurotek, M-Three Satcom (divisione di Giglio Group) Media-Alliance, e Staer Sistemi.
A rappresentare il consorzio, Michele Magnifichi di M-Three, che nel corso dell’ultima giornata ha, in particolare, incontrato la dirigenza del broadcaster Ho Chi Minh Tv. Con loro sono state studiate interessanti ipotesi di collaborazione in merito alla produzione e gestione di contenuti audiovisivi, la possibile distribuzione di questi in Europa e la realizzazione di uno studio di produzione tv tecnologicamente avanzato, oltre ad un centro di training. In programma uno studio sul broadcasting in Vietnam e nell’area.

Una missione importante
L’agenzia Nova ha redatto un resoconto sulle tappe più significative della missione a cui IBAS ha partecipato.
Tra le altre cose, il resoconto rimarca che il primo ministro del Vietnam in persona, Nguyen Xuan Phu’c, ha ricevuto ad Hanoi la delegazione in occasione della quarta sessione della Commissione congiunta sulla cooperazione economica. La delegazione di imprenditori era coordinata anche da Michele Scannavini, presidente dell’Ice, agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, da Licia Mattioli, vicepresidente per l’Internazionalizzazione della Confindustria, e da Guido Rosa, vicepresidente per l’internazionalizzazione dell’Abi, l’Associazione bancaria italiana. Ministero, Confindustria, Ice e Abi hanno organizzato la missione insieme a Unioncamere e alla Conferenza delle Regioni. Il premier vietnamita ha sollecitato ulteriori investimenti da parte dell’Italia e suggerito l’attivazione di nuovi collegamenti aerei diretti per promuovere il commercio e il turismo; inoltre, ha auspicato un rafforzamento degli scambi in aree come le tecnologie pulite, i trasporti, le infrastrutture e i macchinari industriali. I due paesi, ha esortato il leader di Hanoi, dovrebbero lavorare insieme per attuare il piano 2017-18 per la partnership strategica, proseguire il dialogo politico e di difesa e organizzare iniziative per celebrare i 45 anni dell’apertura delle relazioni diplomatiche. Il governo del Vietnam, infine, conta sull’aiuto dell’Italia per accelerare la firma dell’accordo di libero scambio con l’Unione europea. Nguyen Xuan Phu’c ha incoraggiato le imprese italiane a investire e si è impegnato a creare condizioni favorevoli affinché gli investimenti vadano a buon fine. Scalfarotto ha concordato sulla necessita’ di sfruttare pienamente il grande potenziale di entrambi i paesi e di sviluppare ulteriormente la cooperazione bilaterale estendendola a vari campi. A suo parere l’accordo di libero scambio con l’Ue aiuterebbe l’economia, il commercio e gli investimenti, facilitando anche le relazioni con l’Italia.

I numeri del Vietnam
Il Forum di impresa Italia-Vietnam ha registrato la partecipazione di 122 rappresentanti di 53 aziende, 6 associazioni industriali e di categoria e 4 istituti bancari che si sono confrontati con 200 imprenditori vietnamiti.
Gli investimenti nel 2016 hanno raggiunto i 360 milioni di dollari, con 78 progetti attuati. Attualmente l’Italia è l’ottavo partner commerciale del Vietnam, il primo nell’Unione europea. Il commercio bilaterale è in crescita: dal 2006 al 2016 è passato da 1,13 a 4,68 miliardi di dollari. Nei primi otto mesi del 2017 sono stati registrati scambi per 2,9 miliardi di dollari, con un incremento del nove per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. I due paesi puntano ad arrivare a sei miliardi entro il 2018. Le esportazioni italiane verso il paese asiatico comprendono soprattutto macchinari e prodotti in cuoio e pelle; a seguire prodotti chimici, tessile e abbigliamento.
Secondo le ultime stime del governo vietnamita, il prodotto interno lordo dovrebbe crescere tra il 6,5 e il 6,7 per cento quest’anno. Nel 2017 l’incremento dell’indice dei prezzi al consumo dovrebbe essere del quattro per cento; le esportazioni e le importazioni dovrebbero aumentare rispettivamente del sette e otto per cento, con un deficit commerciale inferiore al tre per cento; il tasso di disoccupazione delle aree urbane non dovrebbe superare il quattro per cento.
Il Fondo monetario internazionale (Fmi), nel suo ultimo “World Economic Outlook”, pubblicato a ottobre, ha lievemente corretto al ribasso la stima di crescita dell’economia vietnamita per quest’anno: 6,3 per cento, lo 0,2 per cento in meno rispetto al rapporto di aprile, superiore comunque alla media, del 5,2 per cento, prevista per il gruppo Asean-5, comprendente anche Indonesia, Malesia, Filippine e Thailandia, ovvero le prime cinque economie dell’Associazione delle nazioni del Sud-est asiatico. L’organizzazione di Washington ha confermato, ancora al 6,3 per cento, la previsione per l’anno prossimo.